Giulietta e Romeo a cavallo

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Descrizione

Giulietta e Romeo a Cavallo

Ci piace immaginare che Giulietta e Romeo fossero riusciti ad incontrarsi, che i cavalli fossero riusciti a correre veloci per portare il messaggio di Giulietta a Romeo.
Ci piace immaginarli a cavallo, senza essere ne visti ne uditi da anima vivi.
Così uniti in un bacio in eterno, fermi per sempre nel momento in cui i loro cuori si sono uniti nel vincolo dell’amore.
Così abbiamo deciso di rappresentare l’unione di Giulietta e Romeo a cavallo ispirandoci a questo pezzo del testo di Shakespeare:

Giulietta:

“Galoppate veloci, o voi corsieri
dai garretti di fuoco, galoppate
all’alloggio di Febo; un bravo auriga
come Fetonte avrebbe già frustato
il vostro ardore a raggiunger l’occaso,
per ristender più presto su di noi
il manto della nebulosa notte.
E tu, notte, tu pronuba agli amori,
ammantaci della tua nera veste,
sì che possan le palpebre del giorno
chiudersi finalmente sulla terra
e il mio Romeo possa balzare qui,
tra le mie braccia, da nessuno visto,
e da nessuno udito.
Per celebrare i riti dell’amore
gli amanti vedon bene anche di notte,
illuminati dalla lor bellezza;
perché se è vero che l’amore è cieco,
il buio della notte è il suo elemento.
Scendi, o notte solenne, tu, matrona
sobria matrona mia nero-vestita,
ad insegnarmi come devo perdere
una partita vinta, la cui posta
son due verginità incontaminate.
Nascondi sotto il tuo nero mantello
l’indomabil mio sangue
che sento palpitar sulle mie guance,
sì che l’amore mio, fattosi ardito,
e vinto ogni residuo pudore,
veda nell’atto del sincero amplesso
nient’altro che pudica castità.
Oh, vieni, o notte, e portami con te
il mio Romeo, giorno della mia notte,
che spiccherà sulle tue ali nere
più candido di neve mo’ caduta
sovra il dorso d’un corvo!
Vieni, amorosa ed accigliata notte,
e dammi il mio Romeo;
e quand’egli morrà, tu, notte, prendilo
e ritaglialo in mille pezzettini
da farne tante piccole stelline:
farà sì bella la faccia del cielo,
che tutto il mondo non avrà più occhi
che per te, notte, e non farà più omaggio
d’adorazione al risplendente sole.
Oh, qual ricca dimora dell’amore,
ho io comprato, e ancor non la possiedo!
Così come, venduta alla mia volta,
non son goduta da chi mi ha comprato.
Questa luce del giorno m’è tediosa
come la notte prima della festa
al garzoncello ch’ha il vestito nuovo
ed è tutto impaziente d’indossarlo…
Oh, ecco finalmente la mia balia,
con notizie per me; qualunque bocca
pronunci solo di Romeo il nome,
parla per me con celestiale eloquio”

Informazioni aggiuntive

Peso 0.35 kg